Pasqua 2025: trasporti alle stelle, rincari record su treni (+51%), aerei (+60% per voli nazionali e +41% per voli internazionali) e pullman (+86%) rispetto a marzo.

Le festività di Pasqua, che spesso coincidono con l’arrivo del bel tempo, sono occasione per molti per fare i bagagli e trascorrere qualche giorno fuori casa.

Ci sono gli studenti e i lavoratori fuorisede che torneranno a casa, per festeggiare con amici e parenti e c’è chi si prepara per una breve vacanza. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori 1 famiglia su 6 (pari a circa 4,1 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere Pasqua lontano da casa. Di questi oltre il 94% resterà in Italia, approfittando dell’ospitalità di amici e parenti, oppure scegliendo soluzioni low cost in b&b, agriturismi o appartamenti in affitto.

In molti sceglieranno di spostarsi in auto: l’aumento dei prezzi di biglietti aerei, treni e pullman in questo periodo, infatti, è una certezza. Un fenomeno che incide pesantemente sulle tasche dei cittadini: anche quest’anno Federconsumatori ha aggiornato il consueto studio sul costo dei trasporti durante il periodo pasquale, confrontando i prezzi per un viaggio nel weekend di Pasqua (18-22 aprile 2025) con quelli di un weekend ordinario (21-24 marzo 2025). I risultati confermano aumenti significativi su tutte le principali tratte. In particolare, i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del +51%, con picchi fino al +98% (Milano-Firenze). Non va molto meglio a chi decide di prendere un volo: i costi delle tratte nazionali aumentano del +60% (con un picco del +92% per la tratta Milano-Palermo) e quelli dei voli internazionali del +41%.

Il viaggio in pullman risulta ancora il più economico, ma è quello che registra i rincari più elevati. Mediamente i biglietti monitorati aumentano del +86%, l’aumento più elevato si registra sulla tratta Roma-Napoli, che a Pasqua ha una tariffa più elevata del +92% rispetto a una qualunque settimana di marzo.

Si tratta di rincari che ogni anno denunciamo, ma a cui ancora non si è deciso di porre un freno. A pagarne le conseguenze i cittadini, specialmente lavoratori e studenti che si trovano lontano da casa e che vorrebbero trascorrere le festività in famiglia. Alla luce di questi sovrapprezzi c’è chi si è organizzato da tempo, prenotando il biglietto con largo anticipo, per spuntare le tariffe migliori e chi è alla ricerca di soluzioni alternative, come il car sharing.

È arrivato il momento di porre un faro su questi rincari, che spesso non solo sono del tutto ingiustificati, ma si accompagnano speso a ritardi e disservizi. Per questo Federconsumatori chiede un intervento urgente delle Autorità competenti per garantire un accesso equo alla mobilità e arginare la speculazione sui prezzi dei trasporti in occasione delle festività. In tal senso, come già fatto per le festività natalizie, segnaleremo questi aumenti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità dei Trasporti per verificarne la correttezza

e individuare le possibili misure di tutela per i consumatori.